venerdì 18 dicembre 2009

se questo è un uomo

Prendiamo una torta. Tagliamola in due parti uguali. Una metà se la prende il 2% della popolazione mondiale, l'altra metà se la prende il restante 98%.
Ogni giorno 35.000 bambini muoiono di fame.
Questa è la fotografia dell'umanità alla vigilia del Natale 2009. Auguri a tutti!

Il saputello

Obama: no, we can't

Per tutti coloro che tempo fà si erano illusi che Obama avrebbe portato una rivoluzione nella politica mondiale.
Il nostro amato premio Nobel per la pace ha rilanciato l'impegno militare in Afganistan e Medio Oriente, come i suoi predecessori, e come i suoi predecessori sta subdolamente appoggiando le dittature militari in America Latina, come dimostrano le recenti orripilanti dichiarazioni della Clinton.
Il governo USA è corresponsabile dell'esproprio di milioni di ettari di terra dei campesinos affamati, a favore di multinazionali statunitensi. Le dittature che difendono le multinazionali, i brogli elettorali, le violenze ai danni dei movimenti democratici latinoamericani sono volute e appoggiate dal governo USA.
E lui va in Norvegia a ritirare il premio Nobel per la pace. Siamo alle solite. Obama è forse ancora peggio dei suoi predecessori, perchè ha approfittato della sua differenza etnica per conquistare il potere e gestirlo nel modo più tradizionale.
Non ci voleva poi molto ad immaginarlo: ha la pelle di un altro colore, ma sventola la stessa bandiera!

Il saputello

giovedì 17 dicembre 2009

due parole sulla democrazia

Avete voluto la democrazia. adesso non vi lamentate se in Palestina hanno democraticamente eletto Hamas e se in Italia hanno democraticamente eletto Berlusconi.

Il saputello

La statuetta porta-consensi.....

Il giorno 13 dicembre Berlusconi è stato vittima di un attentato a Milano: uno squilibrato di nome Tartaglia è riuscito ad avvicinarsi al premier mentre questo rispondeva ad alcune domande di giornalisti in mezzo alla strada, e gli ha scagliato addosso una statuetta che gli ha sfigurato labbro, mandibola, denti e ha provocato altre lesioni al volto e al collo.
Sono molto dispiaciuto dell'accaduto. Il motivo del mio dispiacere sta nel fatto che questa vicenda avrà senza dubbio l'effetto di rafforzare la popolarità di quel ladro che sta da troppo tempo seduto sulla poltrona di presidente del consiglio.
Non sono dispiaciuto per il suo dolore fisico. Del resto il vecchio Silvio si è reso partecipe nella sua carriera mafiosa di meccanismi che provocano ben atri tipi di dolori fisici. Non sono dispiaciuto per il danno morale, per gli stessi motivi di cui sopra.
Sono dispiaciuto per gli italiani, che assisteranno nel futuro prossimo al ridimensionamento degli attacchi politici che fino a pochi giorni fa incalzavano con ardore quasi inedito. Purtroppo ora i falchi del padrone punteranno il dito contro coloro che combattono Silvio, accusandoli di aizzare l'odio contro la persona. C'è già chi ha definito "mandanti morali" Santoro, Travaglio, Di Pietro e addirittura i magistrati. Tutto questo avrà ancora una volta l'effetto di far passare in secondo piano le clamorose ingiustizie di cui Silvio si è macchiato insieme allo stuolo di cani bastardi che lo circondano (per non parlare dei problemi reali del paese, che ormai non interessano più a nessuno). Anzi, il "poveretto" cavalcherà la vicenda attraverso la sua corazzata mediatica, e temo che raggiungerà la più alta popolarità di sempre.
Per questo sono molto, molto dispiaciuto.
Mi limito ad osservare due cose:
1) chi accusa gli oppositori del regime di scagliarsi contro la persona, deve riflettere sul fatto che proprio Berlusconi ha (ri)portato nella politica italiana il culto della persona
2) chi semina violenza, raccoglie statuette in faccia.

Il saputello